Mostra di Marc Chagall
La Bibbia e la storia dell'esodo di Marc Chagall in mostra
Per la prima volta sono esposte in Sardegna le serie complete della Bibbia, 105 incisioni all'acquaforte in bianco e nero (1931 - 1956) e de La storia dell’Esodo, 24 litografie a colori (1966) di Marc Chagall. Centoventinove opere che il pubblico potrà ammirare a Cagliari fino al 27 giugno 2010 nelle sale del Centro comunale d’arte e cultura il Ghetto, in via Santa Croce 18. La mostra è stata promossa con il patrocinio dell’Ambasciata bielorussa in Italia e del Consolato bielorusso a Cagliari, in considerazione della nascita di Chagall a Vitebsk e dell’attività culturale da lui svolta in quella città.
L’inaugurazione si è svolta alla presenza di Giuseppe Carboni Console onorario della Repubblica di Bielorussia in Sardegna, dell’Assessore alla Cultura Giorgio Pellegrini e di Fabrizio Frongia, Presidente del Consorzio Camù, che ha curato l’organizzazione della mostra. Le opere esposte fanno parte di un’importante collezione privata, che il Consorzio Camù ha in gestione fino al 2015. Tale collezione comprende oltre 4000 grafiche: una serie di capolavori da Dürer a Picasso. Marc Chagall è un personaggio di grande spicco della cultura mondiale, di cui tanti aspetti ancora oggi si conoscono poco, come quello che viene proposto in questa importante mostra.
Chagall (Vitebsk 1887 – Saint-Paul de Vence 1985) nasce in una famiglia di cultura e religione ebraica. È il maggiore di nove fratelli. Il padre, Khatskl (Zakhar) Chagall, era mercante di aringhe. Nelle opere dell'artista ritorna spesso il periodo dell'infanzia, felice nonostante le condizioni di vita. A commissionargli il ciclo di incisioni sulla Bibbia (1931 - 1956), presentato ora al pubblico nelle sale del Ghetto, fu il mercante Ambroise Vollard. A queste prime opere si aggiungono nella mostra 24 litografie a colori sulla Storia dell'Esodo, stampate negli anni Cinquanta da Tèriade, altro grande editore, fondatore della rivista “Verve”.
Il ciclo della Bibbia di Chagall è una delle più prestigiose opere dell’era contemporanea volte ad illustrare il testo sacro. Chagall prima della realizzazione di questa imponente opera visitò tutti i luoghi biblici: Israele, Egitto, Siria, Palestina. "Solo a Gerusalemme - disse - è possibile vedere un così incredibile misto di gioia e disperazione, di turbamento e felicità". Impressioni e sentimenti che Chagall è riuscito a trasmettere, con la maestria di cui solo i grandi sono capaci, in queste opere sempre caratterizzate dal quell’incredibile mix di forza e rappresentazione fiabesca. La vita di questo grande artista è costellata di forti esperienze personali, importanti contatti ed influssi culturali. Nel 1907 da Vitebsk si trasferisce a San Pietroburgo, dove frequenta le Belle Arti e conosce artisti di ogni scuola e stile. Ma a San Pietroburgo gli ebrei possono vivere solo con un permesso apposito e per breve tempo verrà imprigionato. Rimane nella città fino al 1910, anche se spesso farà ritorno Vitebsk, dove nel 1909 incontra la sua futura moglie, Bella Rosenfeld.
Una volta divenuto noto come artista, grazie alle qualità che qualche personaggio “illuminato” gli riconosce, nel 1910 si trasferisce a Parigi. La corrente pittorica imperante era il Cubismo di Pablo Picasso e Georges Braque. Comincia a frequentare questo ambiente ma ne resta sostanzialmente estraneo, in quanto la sua concezione dell'arte è troppo lontana dal rigore cubista. Nel 1917 prende parte attiva alla rivoluzione russa: il ministro sovietico della cultura lo nomina Commissario dell'arte nelle regione di Vitebsk, dove fonda l‘Accademia d'arte e dirige un museo nella sua città. Il giovane artista ebreo diventa il capo della vita culturale di Vitebsk e l’Accademia è per lui una sorta di paradiso in terra, ma un paradiso che dura poco. Casimir Malevic, “l’inventore” del suprematismo, arriva a Vitebsk, mandato dal Governo per ispezionare questa nuova realtà che ha bisogno di essere controllata e sistematizzata. Malevic critica ciò che sta accadendo a Vitebsk ed afferma che “l’arte di Chagall non è abbastanza rivoluzionaria”. Affermazione di un’artista che si può permettere di censurarne un altro, perché è appoggiato dal Governo.
Chagall è costretto ad andarsene. ‘E il primo sopruso forte che l’artista subisce. Chagall conserverà sempre questa ferita profonda nella sua anima. Questo dramma si legge in tutta la sua opera, che è vero è pervasa dal sorriso, ma in un angolo vi è sempre l’amarezza. Nel 1920 si trasferisce con la moglie a Mosca, li viene accolto nel Teatro Ebraico di Stato, dove lavorerà alle scenografie. Due anni dopo lascia la Russia per trasferirsi a Berlino, ma dopo un anno, nel 1923, torna a Parigi su invito del mercante d'arte Ambrosie Vollard. Nel 1937 ottiene la cittadinanza francese, che gli viene presto tolta dalle leggi antisemite. Durante la seconda guerra mondiale, con l'occupazione nazista in Francia, la deportazione degli Ebrei e l'Olocausto, è costretto a scappare prima in Spagna e poi negli Stati Uniti nel 1941. Chagall è ormai un artista affermato, tanto che nel 1946 vengono allestite delle sue mostre al MOMA di New York ed all'Art Institute di Chicago. Nel 1947 Chagall torna in Europa e dal 1949 si stabilisce in Provenza, dove morirà all’età di 97 anni. La lunga vita di Chagall è stata profondamente segnata dagli avvenimenti storici del tempo, ma questo non ha mai impedito al grande artista di esprimere la sua forte “poeticità pittorica”. Con Chagall si è dato inizio alla serie di grandi appuntamenti culturali che si svolgeranno nella Città di Cagliari nei prossimi anni.
LABORATORI
Durante tutto il periodo della mostra, saranno attivi, su prenotazione, laboratori didattici sul Libro d’artista, rivolti ai bambini dai 6 ai 12 anni.
Informazioni:
Centro Comunale d’Arte Il Ghetto
tel. 070 6670190
WWW.CAMUWEB.IT
I possessori della Karalis Card, avranno accesso gratuito alla mostra.


