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"Pugni chiusi" (Clenched fists) a movie by Fiorella Infascelli
"Pugni chiusi" (Clenched fists) a movie by Fiorella Infascelli
February 2009. The workers from the Sardinian factory "Vinyls" are made redundant. Some of them squat the disused prison on the Asinara island, few miles off the north coast of Sardinia. Little by little the whole world finds out about the desperate battle of these men, stranded on a desert isle. The net, the papers, TV, Face book, Radio and so on. It goes on for a full year. "If you fight you can lose, if you don't you've lost already". The documentary by Fiorella Infascelli tell these men's stories.
Pugni chiusi (Documentary) by Fiorella Infascelli - Italy, 60 minutes
language Italian English subtitles
for Bibi Film by Angelo Barbagallo in collaboration with Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari-Carbonia-Alghero and Assessorato alla Cultura of Sardinia
First Prize at 68th International Festival of Cinema, Venice
Wednesday October 5 at 8 p.m.
Cineteatro Massimo, via de Magistris 12- Cagliari
Will attend the movie screening:
the protagonists, Pietro Marongiu, Margherita Muglia, Tonino Pilo, Antonello Pinna, Antonio Salaris, Silvia Sanna, Saverio Zedda, Marisa Sanna
Sergio Milia, from Cagliari City Council
Fiorella Infascelli, movie director
Angelo Barbagallo, producer
Antonello Zanda, Società Umanitaria di Cagliari Director
free admittance
Art, recycling and happiness

Opening hours
Tuesday to Friday 9 am to 1 pm and 4 pm to 8 pm /// Sunday from 9 am to 1 pm
Full calendar events
Centro Studi Bentzon

In mostra al Lazzaretto fino all'8 gennaio documenti e testimonianze dell'antropologo danese che studiò le launeddas e le tradizioni della Sardegna tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta.
La vita e l'opera di Andreas Fridolin Weis Bentzon, l’antropologo danese che tra la fine degli anni Cinquanta e i primi Sessanta sbarcò a più riprese in Sardegna per studiare sul campo la musica tradizionale dell'isola, rivivono a Cagliari in un corposo evento espositivo che si inaugura sabato (8 ottobre) al Lazzaretto, il Centro comunale d’arte e cultura in via dei Navigatori, a Sant'Elia, dove resterà aperto fino all'8 gennaio.
In uno spazio di oltre cinquecento metri quadri saranno in mostra le preziose testimonianze raccolte dallo studioso prematuramente scomparso (appena trentacinquenne) nel 1971: registrazioni, fotografie, scritti, documenti audio e video che da tempo rappresentano una fonte indispensabile per la conoscenza dell'etnofonia isolana e in particolare del suo strumento simbolo, le launeddas. Testimonianze ritornate alla luce e all'attenzione del pubblico e degli studiosi grazie anche all'ultraventennale attività di ricerca e divulgazione portata avanti da Iscandula, l’associazione culturale cagliaritana guidata con passione da Dante Olianas: sue, tra le varie iniziative, la pubblicazione in italiano (nel 2002) del libro "Launeddas", summa delle ricerche di Bentzon, e la produzione del film "Is Launeddas, la musica dei sardi", realizzato dal regista Fiorenzo Serra con i materiali sonori e i filmati registrati dall’antropologo danese nel 1962 e ritrovati vent’anni dopo da Olianas a Copenaghen.
Il Centro Studi Bentzon – questo il titolo dell'evento allestito al Lazzaretto – aggiunge un nuovo tassello all'attività di Iscandula e offre un'occasione per apprezzare nel suo complesso l'opera dello studioso insieme agli elementi della cultura sarda che più l'hanno interessato. L'esposizione si articola in varie sezioni: la prima ricostruisce con pannelli didascalici e inserimenti fotografici il profilo umano e l'attività di Bentzon; "Nimbus" propone invece una mostra fotografica, curata da Uliano Lucas, con le immagini che il danese scattò durante le sue spedizioni in Sardegna fra il 1955 e il 1962. Ampio spazio per le launeddas, naturalmente: in mostra 87 esemplari dello strumento con le relative schede e un supporto audio-video realizzato con le esecuzioni fatte dagli stessi costruttori e disponibile in un totem multimediale; di particolare valore una serie preziosissima di collezioni private di strumenti e attrezzature usate dai suonatori che sono stati informatori del Bentzon: Beniamino Palmas, Antonio Lara, Pasquale Erriu e Aurelio Porcu.
La proiezione in loop del film "Is Launeddas, la musica dei sardi" e degli altri documentari realizzati da Iscandula, contribuirà ad arricchire di suggestioni visive il viaggio nella Sardegna di mezzo secolo fa. Ma il fiore all’occhiello di tutto l'evento sarà l’apertura al pubblico dell’archivio Bentzon che si caratterizza come un corpus di registrazioni scientifiche tra i più prestigiosi in Europa. In una postazione multimediale sarà finalmente possibile ascoltare tutte le registrazioni che l'antropologo danese ha realizzato in Sardegna a partire dal 1957 e fino al 1969. Registrazioni concernenti il mondo della musica sarda, ma anche il mondo delle favole raccontate direttamente dalle voci delle donne e degli uomini anziani di Nule già dal 1965.
Centro Studi Bentzon
Cagliari, Centro Comunale d’Arte e Cultura “Il Lazzaretto”
8 ottobre 2011 > 8 gennaio 20
Sabato alle 17 conferenza d'apertura al Palazzo Regio (piazza Palazzo).
Alle 19:30 l'inaugurazione del Centro al Lazzaretto e in serata (ore 21:30) un concerto di musica tradizionale sarda.
Mostra fotografica al T Hotel

Quattro fotografi interpretano le opere di altrettanti artisti offrendo spunti di riflessione e scoperte improvvise. In esposizione al T Hotel dal 19 ottobre al 27 novembre 2011.
Gli spazi comuni del T Hotel di Cagliari si trasformano in una galleria, dove quattro professionisti dello scatto interpretano le opere di altrettanti artisti. Una fusione di visioni personali, un incontro tra due forme di espressione: fotografia e sensibilità creativa.
Immagini sospese lungo la passerella dell’ampia hall dell’albergo, ripropongono le opere dei creativi in una chiave di lettura nuova tra riflessione e scoperte visive, per coinvolgere appassionati e occhi curiosi.
L’esperto di multimedialità interattiva Giorgio Dettori per Ottonello, la fotogiornalista Daniela Zedda per Terrapintada, il fotografo Marcello Treglia per Tramare, i giovani emergenti dell’associazione culturale S’Umbra per Jubanna.
Inaugurazione mercoledì 19 ottobre ore 19.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 23 con ingresso libero.
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